mercoledì 25 giugno 2014

Auto ecologiche: incentivi, modelli e assicurazione

Auto ecologiche, i modelli migliori da comprare anche senza incentivi. L’ottima occasione per acquistare auto ecologiche è sfumata dopo pochi giorni: già finiti gli incentivi dedicati ai privati. Ma sono davvero convenienti le auto ecologiche? In questo post alcune info sulle assicurazioni delle auto elettriche.


Auto ecologiche


RC Auto ecologiche


Tutto è già stato scritto sugli incentivi per l’acquisto di auto ecologiche, elettriche, ibride o a metano. Forse però non sapete che l’acquisto di auto ecologiche non vi permette solo di risparmiare sul carburante, nettamente più conveniente rispetto alla benzina o al diesel, ma anche sull’assicurazione auto. Se quindi state provando a scegliere una polizza Rc auto vantaggiosa tra le offerte di Direct Line, Genialloyd, Quixa ecc. fate una prova: con lo stesso profilo di guidatore e le stesse caratteristiche assicurative confrontate, su un sito web di comparazione, un preventivo sull’assicurazione auto di un modello a benzina e del corrispettivo ecologico. Vedrete la differenza!


Auto ecologiche: incentivi in fumo


Gli incentivi sarebbero stati un’ottima occasione da sfruttare per cambiare auto per molti automobilisti, se i fondi per l’acquisto delle auto ecologiche non fossero finiti dopo quattro giorni dalla partenza, come si legge in quest’articolo del Corriere della Sera. Fondi troppo ridotti e mal distribuiti tra privati e aziende hanno provocato il rapidissimo esurimento dei poco più di 30 milioni di euro messi a disposizione dal Governo per i privati, mentre il rimanente dei totali circa 64 milioni, dedicati alle aziende, non è stato praticamente intaccato.


Il grosso vantaggio per i privati era la possibilità di non rottomare un mezzo meno ecologico per poter accedere allo sconto del 20%, fino a 5 mila euro, sui prezzi di listino delle auto ecologiche siano esse elettriche, ibride o a metano. L’incentivo ammonta però a 5mila euro solo per le auto con emissioni inferiori a 50 g/km di anidride carbonica, mentre per i veicoli che non emettono più di 95 il limite è di 4 mila euro. Ancora inferiore sarà l’incentivo economico, valido però solo per aziende, per le auto con emissioni che arrivano fino a 120 g/km di anidride carbonica.


L’incentivo, stando alle emissioni, è valido per l’acquisto di una serie di auto ecologiche, tra cui le elettriche, le ibride (con motore endotermico abbinato a unità elettriche) e i modelli bifuel a GPL e a metano, oltre che per i veicoli a idrogeno, anche se in Italia in vendita non ne esistono ancora e mancano anche le reti di distribuzione. Totalmente escluse, per quanto possano essere efficienti e rispettose del’ambiente, le auto a benzina e diesel. Ricordiamo inoltre che le eventuali km zero presenti nei concessionari non possono comunque usufruire del bonus che riguarda solo le auto di prima immatricolazione.


Auto elettriche: modelli gettonati


Dando un’occhiata ai listini delle varie case automobilistiche, è probabile, anche se non si hanno ancora dati ufficiali, anche perché è probabile che alcuni concessionari continuino a loro spese a incentivare l’acquisto di auto ecologiche, che le più vendute quest’anno saranno la Nissan Leaf e la Renault Zoe, dal prezzo, rispettivamente, di circa 20 mila e 17 mila euro, con già compresi i 5mila euro di bonus; peccato che siano auto con un’autonomia abbastanza bassa, solo 100 km con una carica.


Per gli automobilisti chi invece devono solo muoversi in città, le migliori potrebbero essere la Peugeot iOn, la Citroen CZero e la Mitsubishi iMiEV, tutte attorno ai 25 mila euro. Parecchio più costosa ma molto più performante la BMW i3, che può essere acquistata anche nella versione che unisce il motore elettrico al benzina con il secondo che ricarica le batterie del primo.


Se le precendenti erano tutte auto elettriche, sono invece di meno le bifuel a GPL che rientrano nel limite dei 95 g/km previsto per i privati; il modello più interessante resta la Ford Fiesta 1.4 benzina-Gpl (92 g/km). Una scelta un poco più ampia riguarda invece a modelli a benzina e metano tra cui spiccano le italiane Fiat Panda e 500 TwinAir Natural Power e Lancia Ypsilon, oltre alla Volkswagen up!, alla Seat Mii Ecopower e alla Skoda Citigo Metano. Tra le ibride, invece, rientrano nel bonus più ridotto dei 4 mila euro i modelli Toyota, tra cui la Auris, la Prius e la Yaris Hybrid, tutte con un costo assolutamente abbordabile.






via Codice Azienda http://ift.tt/1o34QYU

lunedì 23 giugno 2014

Le scadenze fiscali di Unico 2014 dopo la proroga

Scatta la proroga per le scadenze fiscali di Unico 2014 sul filo del rasoio. Il decreto è stato pubblicato sulla gazzetta Ufficiale del 16.6.2014 n. 137, giorno dell'originaria scadenza. La proroga riguarda i versamenti collegati ai modelli UNICO 2014 e IRAP 2014 in scadenza il 16.6.2014 o il 16.7.2014 per i contribuenti soggetti agli studi di settore. La proroga in questione riguarderà solo le scadenze di UNICO per luglio mentre è opportuno ricordare che le scadenze che cadono dal 1 agosto al 20 agosto sono sempre differite al 20 agosto.


Scadenze fiscali di Unico: cosa cambia dopo la proroga

photo credit: CarbonNYC


Scadenze fiscali di Unico 2014: i soggetti interessati


La proroga riguarda tutti i contribuenti che rispettano le seguenti condizioni:



  • sono soggetti agli studi di settore;

  • rientrano nei limiti di ricavi o compensi di ammontare per ciascuno studio di settore, (5.164.569,00 euro);


Se queste condizioni sono rispettate i contribuenti potranno possono beneficiare della proroga ed effettuare i versamenti devono:



  • entro il 7.7.2014 (invece del 16.6.2014), senza alcuna maggiorazione;

  • dall'8.7.2014 al 20.8.2014 (invece del 16.7.2014, tenendo conto della suddetta proroga a regime per i termini scadenti ad agosto), con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.


La proroga in esame riguarda anche i contribuenti persone fisiche che partecipano a società, associazioni e imprese assoggettate agli studi di settore anche quando devono dichiarare redditi "per trasparenza", ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR. Riepilogando:



  • i soci di società di persone;

  • i collaboratori di imprese familiari;

  • i coniugi che gestiscono aziende coniugali;

  • i componenti di associazioni tra artisti o professionisti (es. professionisti con studio associato);

  • i soci di società di capitali "trasparenti".


Rientrano nella proroga anche i soggetti per i quali operano cause di esclusione dagli studi di settore che siano però diverse da quella rappresentata dal limite dei ricavi o compensi (limite di 5.164.569,00 euro) Tra le clausole è possibile ricordare:




  • inizio o cessazione attività,

  • non normale svolgimento dell'attività,

  • determinazione forfettaria del reddito, ecc.

  • cause di inapplicabilità degli studi stessi (es. società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate, ecc.).

    La proroga riguarda anche i contribuenti minimi qualora svolgano attività rientranti negli studi di settore.


    Scadenze fiscali di unico 2014: quali versamenti rientrano nella proroga


    Per le persone fisiche rientrano nella proroga (al 7.7.2014 o al 20.8.2014 con la maggiorazione dello 0,4%) i seguenti versamenti:



    • saldo 2013 e l'eventuale primo acconto 2014 dell'IRPEF;

    • saldo 2013 e l'eventuale primo acconto 2014 dell'IRAP;

    • saldo 2013 dell'addizionale regionale IRPEF;

    • saldo 2013 e l'eventuale acconto 2014 dell'addizionale comunale IRPEF;

    • saldo 2013 e l'eventuale primo acconto 2014 della "cedolare secca sulle locazioni";

    • saldo 2013 dell'imposta sostitutiva del 10% dovuta dai lavoratori autonomi e dagli imprenditori individuali che adottano il regime per le nuove iniziative produttive (c.d. "forfettini");

    • saldo 2013 e l'eventuale primo acconto 2014 dell'imposta sostitutiva del 5% dovuta dai lavoratori autonomi e dagli imprenditori individuali che adottano il regime dei c.d. "nuovi contribuenti minimi";

    • saldo 2013 dell'imposta sostitutiva sul capital gain e dell'imposta sostitutiva del 10% sui premi di produttività dei lavoratori dipendenti privati;

    • saldo 2013 del contributo di solidarietà del 3%, dovuto sul reddito complessivo IRPEF di importo superiore ai 300.000,00 euro lordi annui;

    • altre imposte sostitutive o addizionali che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi;

    • saldo 2013 e l'eventuale primo acconto 2014 delle imposte patrimoniali dovute da parte delle persone fisiche residenti che possiedono immobili e/o attività finanziarie all'estero (IVIE e/o IVAFE).

    • versamento del saldo IVA 2013 con il modello Unico 2014 se non effettuato entro il 17 marzo i contributi previdenziali di artigiani, commercianti e professionisti (gestione separata)

    • versamento del diritto annuale alla CCIAA per l'iscrizione o l'annotazione nel Registro delle imprese


    Particolare attenzione meritano i Soci di srl non trasparenti che possono differire solo i contributi INPS, mentre le imposte restano vincolate alle scadenze originarie (giusto per creare un pò di confusione).


    La proroga non riguarda i soggetti che hanno presentato il modello 730/2014 o che ricorrono alla compilazione dell'UNICO MINI perchè tale modello non può essere utilizzato da lavoratori autonomi o imprenditori, da soci o associati che devono dichiarare redditi "per trasparenza" e da soggetti comunque tenuti al versamento dei contributi alle Gestioni INPS artigiani e commercianti.


    I versamenti per le persone non fisiche dopo la proroga


    Anche in questo caso sono prorogati versamenti comunque collegati alle scadenze previste per le imposte sui redditi:



    • saldo 2013 e l'eventuale primo acconto 2014 dell'IRES;

    • saldo 2013 e l'eventuale primo acconto 2014 dell'IRAP;

    • versamento del saldo IVA 2013 con il modello Unico 2014;

    • imposta sostitutiva sul capital gain (per gli enti non commerciali);

    • altre imposte sostitutive o addizionali che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi;

    • versamento del diritto annuale alla CCIAA per l'iscrizione o l'annotazione nel Registro delle imprese.


    La proroga è esclusa per i soggetti IRES che hanno termini ordinari di versamento successivi al 16.6.2014 in seguito:



    • alla posticipazione dell'approvazione del bilancio o rendiconto (es. società di capitali "solari" che approvano il bilancio 2013 entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio);

    • diversa data di chiusura del periodo d'imposta (es. società di capitali con esercizio 1.7.2013 - 30.6.2014)


    La rateizzazione dei versamenti dopo la proroga delle scadenze fiscali


    La rateizzazione dei versamenti del saldo e del primo acconto prevede il pagamento:



    • il giorno 16 di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti titolari di partita IVA;

    • alla fine di ciascun mese di scadenza, per i contribuenti non titolari di partita IVA.


    Pertanto, un contribuente che può beneficiare della proroga e che versa la prima rata entro il 7.7.2014:



    • se è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro il 16.7.2014;

    • se non è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro il 31.7.2014.


    Se, invece, un contribuente che può beneficiare della proroga versa la prima rata entro il 20.8.2014:



    • se è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro il 16.9.2014;

    • se non è titolare di partita IVA, deve versare la seconda rata entro l'1.9.2014 (in quanto il 31 agosto cade di domenica).


    Come in precedenza accennato, i versamenti cadenti nel mese di agosto sono differiti al 20 agosto. Questa scelta è a regime dal 2012 e riguarda tutti gli adempimenti tributari, previdenziali ed assistenziali del mese di agosto.








via Codice Azienda http://ift.tt/1m4AXmM

mercoledì 18 giugno 2014

Pos per Professionisti con Vodafone e Intesa Sanpaolo

Per i professionisti che vogliono farsi pagare con bancomat e carte di credito c’è il POS Mobile di Vodafone e Intesa Sanpaolo: ecco come funziona.




photo credit: monty.metzger


Quasi tutti i consumatori in Italia hanno ormai una carta di credito o un bancomat per fare acquisti e pagamenti elettronici grazie anche alla possibilità di confrontare le migliori carte di credito e scegliere le più vantaggiose. Tuttavia, quando vogliamo pagare un professionista con partita Iva dobbiamo spesso ricorrere ai contanti o al bonifico bancario perché ancora in molti lavoratori autonomi non hanno il Pos (Point of sale) ovvero quel dispositivo per accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat.


Pos per Professionisti: solo costi?


Acquistare un Pos costa troppo per molti lavoratori con partita Iva già vessati dalle tasse. Dal 30 giugno però tutti i professionisti dovranno accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat. Per questo Vodafone, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Setefi, ha creato un Pos Mobile che serve proprio a consentire le transazioni elettroniche tramite smartphone o tablet. Il dispositivo è ovviamente certificato ai massimi livelli di sicurezza da Consorzio Bancomat e anche da Visa e MasterCard.


Come richiedere il Pos per Professionisti Intesa San Paolo


Ma vediamo nel dettaglio come funziona il POS Mobile di Vodafone e Intesa Sanpaolo. Innanzitutto rivolgetevi a una filiale di Intesa Sanpaolo o a un punto vendita Vodafone: un operatore vi spiegherà nel dettaglio quali sono le condizioni contrattuali e vi mostrerà i kit a disposizione delle partite Iva che contengono uno smartphone o un tablet Vodafone di ultima generazione con connessione internet veloce e sicura e l’innovativo POS mobile Move and Pay Business di Setefi.


Una volta ricevuto il kit di Vodafone dovrete installare l’app Move and Pay Business e quindi potrete cominciare ad incassare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo in totale mobilità. L’interfaccia del Pos mobile e dell’app è intuitiva: ciò che dovrete fare nel momento del pagamento è semplicemente digitare l’importo della transazione sul vostro smartphone o tablet Vodafone e quindi inserire la carta del cliente all’interno del Pos.


A questo punto il cliente dovrà soltanto confermare l’operazione e digitare il Pin se ha una carta bancomat così come avviene nei tradizionali negozi fisici.


Il Pos mobile Move and Pay Business di Setefi si collega allo smartphone o al tablet tramite Bluetooth ed è dotato di tecnologia contactless. Il servizio è disponibile per pagamenti con carte di credito Visa, MasterCard, Maestro, PagoBancomat, Diners, JCB, American Express e Moneta. L’applicazione per smartphone e tablet, invece, è disponibile solo per dispositivi iOS e Android.


Pos Per Professionisti Intesa San Paolo: i costi


Con questa soluzione è possibile risparmiare sui costi di gestione di un tradizionale Pos (che in alcuni casi superano anche i 100 euro l’anno). Attivando il Pos mobile di Vodafone, inoltre, si riceverà un dispositivo di ultima generazione con tariffa internet mobile e il servizio Rete Sicura che protegge la navigazione internet. Le tariffe di Vodafone partono da 12 euro al mese, ma non ci sono ulteriori costi di attivazione e il Pos è a canone zero.


Insomma, con un Pos mobile come quello di Vodafone e Intesa Sanpaolo sarà più facile ed economico far pagare i propri clienti con bancomat e carte di credito. Le stime parlando di circa 1 milione di partite Iva in Italia senza Pos per un volume potenziale di transato quantificabile in circa 90 miliardi di euro. Ricordiamo a tutti i professionisti che dal 30 giugno avere un Pos per i bancomat sarà obbligatorio.






via Codice Azienda http://ift.tt/1pfIx1E

lunedì 16 giugno 2014

Anatocismo sui mutui: calcolo con la Web App Mela

Come i Professionisti contabili e legali ben sapranno, l'anatocismo è un illecito civile complesso che si verifica con l'applicazione di interessi su interessi e può essere riscontrato su innumerevoli prodotti bancari tra cui mutui, leasing, finanziamenti, derivati e swap.


Anatocismo sui mutui: soluzione cloud per professionisti


Verificare la presenza di anomalie nei rapporti contrattuali che i correntisti hanno stipulato con gli istituti di credito può quindi risultare difficile per i Professionisti tenuti ad effettuare scrupolosi calcoli sugli interessi pagati al fine di scovare quegli interessi passivi inspiegabilmente "migrati" nel conto capitale e di conseguenza assoggettati ad un nuovo ricalcolo di interessi.


Grazie alla Web Application MELA Cesynt però il calcolo dell'anatocismo, dell'usura o di altre eventuali anomalie bancarie si fa estremamente semplice. L'applicativo, infatti, consente di effettuare in pochi click l'analisi dettagliata dei conti correnti bancari fornendo tutti gli elementi utili all'individuazione dell'usura e dell'anatocismo sui mutui.


Conosciamo nel dettaglio la Web Application per il calcolo dell'anatocismo


MELA Cesynt è una Web Application che non richiede l'installazioni di software o di plug-in-client-side, è direttamente fruibile dal web ed è stata studiata per agevolare il lavoro di Dottori Commercialisti, Esperti Contabili e/o Legali e figure professionali con incarichi da CTU e CTP nell'individuazione di anomalie bancarie tra cui usura e anatocismo su mutui, leasing e finanziamenti. Entrando più nello specifico, tra le diverse funzioni dell'applicativo MELA rientrano :



  • Il calcolo del tasso d'interesse effettivo applicato

  • Il calcolo del TAEG

  • Il calcolo del piano di ammortamento (scegliendo tra 3 diverse modalità di calcolo: alla francese, a zero interessi o al tasso legale)

  • L'elaborazione sintetizzata degli interessi del capitale versato e l'indicazione dei rispettivi totali in progressione, sia versati che ancora da versare.

  • La consultazione degli storici Euribor e la comparazione di due indici Euribor in tempo reale

  • L'analisi e l'individuazione di eventuali interessi ultralegali o usurari e commissioni o spese non dovute agli istituti di credito

  • L'elaborazione automatica di una perizia econometrica (modificabile e personalizzabile con loghi o intestazioni)

  • La consultazione di un archivio storico personalizzato per le pratiche concluse, in corso o future


A queste funzionalità per il calcolo dell'anatocismo o di altre anomalie bancarie si aggiungono altri piccoli "dettagli" che fanno la differenza quando si parla di software di calcolo per l'anatocismo sui mutui. MELA, infatti, oltre a semplificare il lavoro attraverso le funzionalità appena sopra menzionate, si rivela una web application estremamente pratica poiché consente la condivisione di tutti i dati tramite salvataggio in Word, Excel e Pdf ed è accessibile da qualsiasi dispositivo, anche da smartphone e tablet.


Chi fosse interessato o semplicemente incuriosito da MELA Cesynt può usufruire della prova gratuita visitando direttamente il sito www.melacesynt.it






via Codice Azienda http://ift.tt/1p90aQy

mercoledì 4 giugno 2014

Bonus Irpef: le verifiche

Il bonus Irpef o Bonus Renzi è ormai operativo e dai prossimi cedolini sarà necessario verificare i lavoratori beneficiari del bonus. L’erogazione, come previsto dalle norme, è automatica da parte del sostituto d’imposta senza che vi sia comunicazione del lavoratore.


Le verifiche per il bonus IRPEF

photo credit: sebastien.barre


Valutazioni sul Bonus Irpef


Prima di procedere all’erogazione del bonus Irpef è opportuno valutare la situazione reddituale dei lavoratori. La prima considerazione da fare riguarda i coniugi, lavoratori dipendenti che hanno entrambi un reddito individuale inferiore ai 26.000 (superiore agli 8.000) euro ma che cumulativamente supera detta soglia: in questo caso il bonus va riconosciuto ad entrambi i coniugi.


Quindi un nucleo familiare con un unico reddito da lavoro dipendente pari a 27.000 euro non percepirà il bonus. Viceversa un nucleo familiare con due redditi da 24.000 euro cadauno, per un totale di 48.000 euro percepirà un doppio bonus. Le conclusioni sono libere.



In fase di verifica i punti cardine da rispettare sono tre:



  • i redditi devono essere di lavoro dipendente o assimilato;

  • l’imposta lorda deve essere maggiore delle detrazioni per lavoro dipendente

  • il reddito complessivo (e la sua proiezione nel 2014) di ogni componente non deve superare i 26.000 euro che rappresentano la soglia.


Nessuna differenziazione è prevista tra lavoratori a tempo pieno e part time: le condizioni restano le stesse ed il parametro restano le detrazioni per lavoro dipendente.


Per i lavoratori part time, in presenza di più rapporti di lavoro, sono duplici le valutazioni da fare:



  • stimare che il reddito complessivo sia superiore agli 8.000 ed inferiore ai 26.000

  • informare il datore di lavoro per l’erogazione del bonus

  • informare gli altri datori di lavoro di non erogare il bonus per evitare una doppia erogazione


In ogni caso il lavoratore che ha percepito impropriamente il Bonus Irpef avrà tempo fino alla dichiarazione dei redditi per l’anno 2014 per sistemare la propria posizione.






via Codice Azienda http://ift.tt/1ndrUnl

lunedì 2 giugno 2014

Pos per Professionisti con Payleven

Se non tutte le attività possono permettersi il POS fisso, con il POS mobile payleven si accettano pagamenti sempre e ovunque collegandolo allo smartphone. Esso rappresenta anche un'ottimo POS per professionisti che entro fine mese dovranno adeguarsi alla nuove disposizioni normative.


Pos per professionisti


La “lotta” al contante ha subito negli ultimi anni una svolta significativa: le carte di credito o di debito rappresentano uno strumento indispensabile divenuto sempre più indispensabile: trovare la carta di credito più idoneaa ai propri bisogni è diventato molto più semplice anche grazie alla possibilità diconfrontare i prodotti di American Express con quelli di Visa ed altri circuiti di pagamento.


Anche le soluzioni a disposizione degli esercenti hanno subito uno sviluppo tecnologico. Un passo determinante è rappresentato dal Decreto 24 gennaio 2014 che ha previsto l’obbligo del POS per professionisti e studi. Da questa estate, come previsto dalle misure che aiutano a combattere l’evasione fiscale, ogni attività professionale dovrà accettare pagamenti con carta di credito o di debito: ma non in tutte le realtà il POS fisso può risultare comodo e conveniente.


Payleven: POS per professionisti


Chi necessita di mobilità e flessibilità ha bisogno di uno strumento flessibile in grado di essere utilizzato anche al di fuori della propria attività: una risposta a queste esigenze è rappresentata dai POS mobili che integrano la praticità degli smartphone con la sicurezza dei POS.



Payleven è un prodotto e un sistema di pagamento in mobilità che consente di accettare transazioni con carta di credito e bancomat utilizzando un POS mobile collegato ad uno smartphone o tablet tramite tecnologia Bluetooth. L’Italia non è neofita dei pagamenti tramite mobile, ma qui si tratta di una cosa diversa: i pagamenti contactless utilizzano la tecnologia NFC, un brevetto simile per funzionamento al Bluetooth, mentre i POS mobile di payleven utilizzano un dispositivo Chip & PIN.


La carta di credito o di debito del cliente si inserisce in un POS portatile che legge il suo cheap e richiede l’inserimento del PIN, mentre la transazione viene avviata digitando l’importo richiesto tramite lo smartphone collegato in Bluetooth. L’App gratuita payleven permette inoltre di inviare all’email del cliente la ricevuta di pagamento, oltretutto personalizzabile con le foto del prodotto acquistato.


Payleven, che funziona in abbinamento con il conto corrente del professionista, è un prodotto e un servizio per professionisti con partita IVA e persone private e al contrario dei POS fissi non ha canoni mensili, minimi di transato: si acquista il dispositivo Chip & PIN, mentre la commissione per ogni transazione è del 2.75%. Tramite l’app gratuita, poi, è possibile creare un catalogo dei prodotti e gestire la forza lavoro creando dei multi-account che permettano all’amministrazione di tenere sotto controllo ogni singolo dispositivo Chip & PIN collegato allo stesso conto corrente bancario. Inoltre, la ricevuta elettronica oltre a poter essere inviata sulla mail del cliente, può essere stampata immediatamente tramite una speciale stampante Bluetooth fornita dalla compagnia.







via Codice Azienda http://ift.tt/1rDK4Un