lunedì 24 febbraio 2014

Fattura elettronica nella pubblica amministrazione

La fattura elettronica per la pubblica amministrazione è stata introdotta dalla Finanziaria del 2008 ma fino ad oggi è stata oggetto di continui rinvii. Adesso ci siamo: dal prossimo 6 giugno 2014 la fattura elettronica sarà obbligatoria e gli enti pubblici non potranno accettare fatture emesse in forma cartacea e non potranno procedere ai pagamenti se non hanno ricevuto la fattura elettronica secondo gli standard previsti.


Fattura Elettronica nella pubblica amministrazione

photo credit: Dominik Meissner www.Orime.de


La fattura elettronica è una realtà in molti paesi dell'Unione Europea in quanto racchiude in se molti vantaggi:



  • eliminazione delle stampe e dei costi connessi

  • maggiore velocità e facilità di ricerca

  • minori possibilità di errori nella lavorazione del documento

  • possibilità di monitoraggio della spesa in tempo reale con registrazione immediata dei documenti


Tutta questa serie di vantaggi è stata alla base del completo passaggio alla fatturazione elettronica che l'Unione Europea vuole entro la metà del 2016


La fattura elettronica in Italia


In Italia la fattura elettronica nella pubblica amministrazione sarà gestita tramite un sistema di interscambio (SDI) amministrato dall'Agenzia delle Entrate con il supporto tecnico della Sogei spa. Il sistema di interscambio è entrato in funzione a partire dal 6 dicembre 2013 per una fase transitoria e facoltativa che terminerà il prossimo 6 giugno 2014, termine entro il quale la maggior parte degli enti della pubblica amministrazione dovrà ricevere obbligatoriamente le fatture in formato elettronico e procedere alla lavorazione di tali documenti solo in formato elettronico.


Fattura elettronica: enti obbligati


L'elenco degli enti pubblici che saranno obbligati a ricevere la documentazione in formato elettronico è pubblicato in Gazzetta Ufficiale dall'ISTAT entro il 30 novembre di ogni anno. Sostanzialmente è possibile individuare alcune macro categorie:



  • Amministrazioni centrali

  • Amministrazioni locali

  • Enti di previdenza ed assistenza sociale


Queste categorie di enti pubblici dovranno adottare la fattura elettronica con un tempistica differente. Come accennato in precedenza adesso vige per tutti una fase di adozione volontaria che terminerà il prossimo sei giugno 2014.


Dal 6 giugno 2014 l'adozione della fattura elettronica sarà obbligatoria per le amministrazioni pubbliche centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti di previdenza ed assistenza). Un ulteriore anno è concesso alle altre amministrazioni pubbliche.


Discorso a parte meritano le amministrazioni locali, gli intermediari entratel ed i fornitori non residenti per i quali sarà necessario attendere un apposito decreto.


Fattura elettronica: aspetti tecnici


La fattura elettronica dovrà essere trasmessa al Sistema di interscambio in formato XML rispettando le specifiche tecniche e la sintassi prevista per la redazione del documento. Il soggetto emittente o eventualmente l'intermediario abilitato dovrà:



  • creare la fattura elettronica in formato XML;

  • rendere unico il documento apponendo la firma digitale;

  • trasmetterla al sistema di interscambio.


Sarà il sistema di interscambio, in base al codice della pubblica amministrazione (IPA) inserito nel file xml, a smistarla all' ente di competenza.


Lo schema di fattura elettronica si suddivide in tre parti:



  • fattura elettronica Header che conterrà dati generali quali il codice IPA, i dati del cedente, i dati del cessionario, del rappresentante legale, dell'intermediario alla trasmissione

  • fattura elettronica Body che conterrà i dati solitamente presenti nella parte tabellare della fattura quali numero e data, dati dell'ordine, i beni o le prestazioni oggetto della fattura, gli importi, i dati del pagamento, la scadenza

  • Ds signature, parte opzionale che conterrà le info circa la firma digitale.


Come trasmettere la fattura elettronica alla pubblica amministrazione


La fattura elettronica, realizzata seguendo lo schema XML e firmata digitalmente, dovrà essere trasmessa per il tramite del sistema di interscambio all'ente di destinazione seguendo diverse strade:



  • PEC: tramite posta elettronica certificata

  • SDICOOP: canale di cooperazione per l'invio delle fatture elettroniche al Sistema di interscambio

  • SPCOOP: infrastruttura per la cooperazione tra enti della pubblica amministrazione che tutela e garantisce il patrimonio informativo della Pubblica amministrazione

  • SDIFTP: sistema di trasmissione dei dati mediante FTP

  • WEB: sistema basato sul protocollo HTTPS disponibile sul sito dedicato alla fatturazione verso la pubblica amministrazione.


Alcuni canali sono più semplici e noti (PEC, WEB) su altri canali sarà necessario accreditarsi per poter accedere.


I controlli sulle fatture elettroniche da parte del SdI


Il sistema di interscambio non rappresenta solo un passaggio intermedio tra il fornitore e l'ente pubblico, ma svolge una importante fase di controllo sulla fattura elettronica.


Il sistema di interscambio verifica la nomenclatura e l'unicità del file trasmesso. Evita nomi non validi, doppi invii. verifica la dimensione del file, l'integrità del documento, l'autenticità della firma, la conformità del file XML agli standard, la correttezza del contenuto (partita IVA, codice fiscale ecc..).


Il sistema di interscambio si occupa anche di inviare messaggi sia positivi che negativi. Il sistema infatti invia al fornitore la ricevuta di consegna, la notifica di scarto o la mancata consegna. L'ente destinatario notifica al SdI l'accettazione o il rifiuto del documento dopo aver controllato la fattura elettronica entro quindici giorni.


Fattura elettronica e adeguamenti per PA, imprese ed intermediari


Gli uffici della pubblica amministrazione dovranno adeguarsi a gestire il nuovo processo di lavorazione delle fatture elettroniche che dovranno essere ricevute, verificate e conservate senza dover essere stampate. Ciò comporta una tempistica da rispettare per l'analisi del documento e per fornire risposte al sistema di interscambio sul contenuto della fattura elettronica.


Anche le imprese e gli intermediari dovranno essere pronti alla lavorazione dei nuovi documenti ed alla gestione del documento elettronico e la conseguente conservazione dei documenti.






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mercoledì 19 febbraio 2014

Stop Ritenuta su redditi esteri

Di seguito uno stralcio del comunicato del MEF che comunica la sospensione della ritenuta sui redditi esteri attuata da banche ed intermediari finanziari


Con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate richiesto dal MEF, è stata sospesa l’operatività della ritenuta del 20 percento sui redditi esteri derivanti da investimenti e attività estere di natura finanziaria applicata automaticamente dagli intermediari finanziari.


Gli acconti saranno rimessi a disposizione degli interessati dagli stessi intermediari.


L'applicazione della ritenuta del 20 percento sui redditi derivanti da investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria, è stata originariamente predisposta, nel corso dell’anno 2012 e introdotta in Itali con la legge europea 2013.


La sospensione degli effetti della norma, è stata predisposta, per le valutazioni del prossimo Governo - nell’ambito del disegno di legge concernente disposizioni per l’attuazione dell’accordo IGA con gli USA e per l’implementazione del Common Reporting Standard - una norma di abrogazione della ritenuta di cui sopra, ai fini di semplificazione.






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mercoledì 12 febbraio 2014

Codice di Comportamento Ispettori del Lavoro

Il 2014 inizia con una revisione del codice di comportamento degli ispettori del lavoro. Dal 15 gennaio, il ministro del lavoro ha pubblicato un decreto ministeriale contenente una revisione del codice di comportamento degli ispettori sul lavoro.


Codice di comportamento ispettori del lavoro

photo credit: pasukaru76


Banche dati a disposizione degli ispettori sul lavoro


Il decreto invita gli ispettori a consultare le banche dati a loro disposizione prima di procedere all'ispezione al fine di raccogliere tutte le informazioni utili per accelerare le procedure. I dati presenti sul web in tempo reale possono rappresentare una svolta sui tempi delle ispezioni e sui documenti che l'azienda (o chi per essa) dovrà esibire.


Modalità di accesso in sede


Gli ispettori dovranno identificarsi mediante tessere di riconoscimento ed una volta in azienda devono consentire il proseguimento dell'attività aziendale, avvisare i titolari della possibilità di farsi assistere da un professionista iscritto agli albi.


L'accertamento deve prevedere una raccolta di dichiarazioni dei lavoratori e di informazioni presenti in azienda non reperibili in altro modo.


Ruolo consulenziale dell'ispettore del lavoro


L’articolo 10 del codice di comportamento degli ispettori risalta il ruolo di anche di consulente dell’ispettore che deve fornire alle aziende chiarimenti e indicazioni operative sulla corretta applicazione della normativa lavoristica e previdenziale, offrendo risposte complete, chiare ed accurate.


Qui di seguito il testo del decreto ministeriale con il codice di comportamento degli ispettori del lavoro.







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venerdì 7 febbraio 2014

Le Migliori Tariffe telefono e internet per aziende

Confrontando possiamo trovare le migliori tariffe per il telefono fisso e la connessione internet per la nostra azienda.Ecco una soluzione per individuare la soluzione ideale per risparmiare in azienda.


comparatore di tariffe per risparmiare

photo credit: 401(K) 2013


Per un’azienda, si sa, avere strumenti affidabili per comunicare con l’esterno è fondamentale. Che si tratti del telefono o di internet, infatti, oggi i rapporti con clienti e fornitori viaggiano sempre più veloci. Per questo per risparmiare sulla bolletta possiamo affidarci alle offerte di Infostrada, oppure di Tiscali, Fastweb, etc.dedicate alle imprese.


Le migliori tariffe caso x caso


Ma come fare a sapere qual è la tariffa per voce e internet più conveniente tra le tante offerte dal mercato?


Per scoprire le tariffe possiamo affidarci al web, che grazie ai comparatori on line, ci permette di avere una panoramica delle offerte attive in pochissimo tempo.Basterà inserire nei form gratuiti i dati richiesti e si potranno confrontare le proposte idonee al profilo aziendale.


Step successivo: la scelta finale della compagnia.


Esempio di comparatore di tariffe


Ecco che allora abbiamo deciso di affidarci al comparatore online SuperMoney per effettuare un confronto proprio per un profilo aziendale, con partita IVA quindi. La nostra richiesta è per un contratto che unisca telefono fisso e connessione internet adsl, con una spesa massima mensile che può superare anche i 60 euro.


La ricerca si è concentrata su tre città italiane rappresentative del nord, centro e sud Italia: Milano per il nord, Roma per il centro, e Palermo per il sud.


Vediamo allora quali sono state le tariffe meno care trovate per la città di Milano: al primo posto si è classificata Tiscali con Tutto Incluso Affari Full. L’offerta ha un costo mensile pari a 30 euro e consente di chiamare sia fissi che cellulari senza limiti. La connessione adsl è a 20Mbps.


Al secondo posto si è classificata l’offerta targata Infostrada, All Inclusive Affari: il costo in questo caso è di 30,8 euro mensili sia per il telefono che per la connessione internet a 20Mbps. Per chiamare i cellulari sono previsti 15 cent/euro al minuto.


In alternativa c’è anche All Inclusive Unlimited Affari che con solo 4,7 euro in più ci permette di non pagare le chiamate verso i cellulari, che sono illimitate e incluse nell’offerta. Per la velocità di connessione invece non ci sono differenze con la tariffe descritta prima.


Infine abbiamo SuperJet di Fastweb: qui al mese la rata è di 40 euro sia per la linea fissa che per internet, ma la connessione, a 20Mbps è a fibra. Ricordiamo che la fibra ottica non è altro che un insieme di sottilissimi filamenti trasparenti di fibra di vetro o polimeri plastici tenuti assieme da una guaina protettiva in gomma.


Grazie a queste caratteristiche i cavi in fibra sono più performanti in termini di capacità trasmissiva e meno soggetti a guasti e inconvenienti abbattendo così, e di molto, anche i disservizi alla clientela nonché i costi di manutenzione. Sono quindi ideali per chi deve utilizzare la linea per il lavoro e quindi ricevere ed inviare grandi quantità di informazioni.


Venendo a Roma, le compagnie più convenienti sono le stesse, così come le tariffe applicate. E a Palermo? Nessuna differenza di compagnie e offerte. In questo modo possiamo essere sicuri che in tutta Italia non ci sono differenze sostanziali tra le offerte presentate nelle varie zone del Paese. Una buona notizia per tutti i consumatori.






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lunedì 3 febbraio 2014

Conto corrente per professionisti e ditte individuali: costi e caratteristiche

Nell’ottica di ridurre il tasso di evasione e di elusioni fiscale nel nostro Paese il Decreto Legge 223/2006 aveva imposto l’obbligo di utilizzo di un conto corrente per liberi professionisti e ditte individuali che operano con partita iva in Italia. photo credit: kenteegardin In seguito a questa normativa si è diffusa una certa confusione su quest’argomento, o meglio; per chi ancora non aveva un conto corrente collegato alla sua attività lavorativa la normativa è...



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